Emilia-Romagna

L’ANTICA FARMACIA SAN FILIPPO NERI

Scopri l'Antica Farmacia Filippo Neri, Un laboratorio galenico risalente al 1789 dove si può ripercorrere lo sviluppo dell’assistenza e della farmaceutica dal XVII al XX secolo

L’Antica Farmacia San Filippo Neri, l’Archivio della Carità e l’Oratorio di San Tiburzio. Nel cuore di Parma, a due passi dalle strade affollate del centro, si trova un luogo ancora oggi poco conosciuto ma di grande fascino, dove il tempo sembra essersi fermato, l’Antica Farmacia San Filippo Neri. Un laboratorio galenico risalente al 1789 dove, fra gli scaffali di legno scuro, gli antichi strumenti, le vetrerie e i barattoli, si può ripercorrere lo sviluppo dell’assistenza e della farmaceutica dal XVII al XX secolo. Immersi nel silenzio che profuma di piante officinali e di polvere, gli occhi scorrono curiosi tra gli scaffali, si posano sugli strumenti chimici e i flaconi eleganti, indagano le sostanze e i preparati antichi, che non furono mai venduti ma solo regalati ai poveri curati dai medici della Congregazione di Carità. Più di 400.000 documenti inediti, che vanno dal ‘200 al primo ‘900 e che raccontano in contro luce la storia della città di Parma, sono il patrimonio custodito nell’Archivio della Congregazione di Carità. Un’incredibile raccolta di documenti, ancora tutti da studiare, che conservano il ricordo di mille e una storia. Storie di sovrani e di diseredati, di eroismo e di tragedie, di zitelle, artisti, agricoltori, santi, tipografi, speziali, orfani, guerre, epidemie, alluvioni e sorprendenti invenzioni. Visitare la Farmacia San Filippo Neri e l’Archivio della Congregazione della Carità oggi significa ripercorrere la storia della Medicina e della Sanità, interrogarsi sul rapporto dell’uomo con la natura e sul rapporto dell’uomo con la società, un rapporto mediato dalla tecnica, dalla scienza, dalla cultura e dalla mentalità proprie di ciascuna epoca. Poco conosciuto forse perché inaccessibile per oltre mezzo secolo, l’Oratorio di San Tiburzio è stato recuperato e reso visitabile solo di recente. La struttura affonda le sue radici in un’era precristiana quando nell’area dove ora sorge l’oratorio era un tempio pagano, dedicato a Marte o Giunone, sul quale successivamente sarebbe stata eretta la prima chiesa cristiana di Parma. L’attuale edificio, dalla piccola ed elegante struttura, affascina per le linee sinuose e l’impiego sapiente degli stucchi e non finisce di stupire il visitatore, scrigno di storie avventurose e rocambolesche vicende. Ad arricchire il percorso l’installazione “Florilegium” di Rebecca Louise Law, un messaggio di rinascita, un cielo di 200 mila fiori che si fondono in un continuum cromatico con gli affreschi dell’Oratorio di San Tiburzio.

Sei interessato a questa proposta?

RICHIEDI UNA QUOTAZIONE