Umbria

La foresta fossile di Dunarobba

Cooperativa

Cooperativa Surgente Coop. di Comunità

Descrizione

Alla scoperta di un geosito unico al mondo e del territorio che lo circonda. Un tour giornaliero che conduce il visitatore dalle suggestioni della natura a quelle dell’arte, all’interno di un territorio ancora poco noto al turismo di massa che custodisce però, al suo interno, piccole-grandi meraviglie da scoprire. Partendo da un geosito unico al mondo, la Foresta Fossile di Dunarobba, ci si sposterà al borgo di Avigliano Umbro, in cui si celano inaspettate e affascinanti memorie e testimonianze artistiche, sempre intimamente connessem con la storia e la cultura della comunità nella quale sono nate. La Foresta Fossile di Dunarobba rappresenta un sito di straordinario interesse scientifico: i resti di oltre cinquanta tronchi,mdi gigantesche conifere, attualmente estinte, rinvenuti casualmente nel corso degli anni ’70 del secolo scorso, all’interno di una cava di argilla destinata alla produzione di laterizi, costituiscono testimoni silenti di antiche foreste che ammantavano questa parte d’Umbria circa due milioni di anni fa. I tronchi mantengono ancora, eccezionalmente, la posizione vitale e costituiscono un emozionante esempio di conservazione dello stato legnoso. In gran parte sepolta tuttora dagli originari sedimenti, questa antica foresta rappresenta una testimonianza tangibile di condizioni ambientali e climatiche sostanzialmente diverse dalle attuali. La particolare conservazione dei tronchi è ascrivibile ad un seppellimento continuo e graduale, avvenuto all’interno di un’area paludosa, posta sulle rive di un immenso bacino sedimentario che copriva la gran parte dell’Umbria attuale. Qui, un fenomeno geologico noto come subsidenza ha sottoposto l’area ad un progressivo sprofondamento. Le peculiari caratteristiche di questo sito paleontologico lo rendono un monumento naturalistico unico al mondo.

La foresta fossile di Dunarobba

Il gruppo verrà accolto la mattina presso il Centro di Paleontologia Vegetale della Foresta Fossile di Dunarobba che, dal 1999, rappresenta il luogo di documentazione per quanto concerne il geosito e il contesto territoriale in cui si trova, e accompagnato poi, da una guida autorizzata esperta, dapprima alla scoperta dell’Arboretum (una sorta di ricostruzione dell’antico paesaggio, con specie attualmente esistenti, simili a quelle che circa 2 milioni di anni fa popolavano queste zone dell’Umbria), poi al Museo di Paleontologia Vegetale (in cui si conservano interessanti campioni di florae fauna del Plio-Pleisotcene provenienti dall’Umbria meridionale), quindi al Museo del “Centro Studi Piero Gauli” (che raccoglie alcune opere dell’importante pittore espressionista lombardo legate al territorio) e, quindi, alla Foresta Fossile. Nel pomeriggio i partecipanti saranno, invece, accompagnati in un viaggio tra le bellezze artistiche del borgo di Avigliano Umbro, che spaziano dagli affreschi del Barbiani, all’interno della Chiesa della SS Trinità, fino al Teatro Comunale, realizzato agli inizi del ‘900 in stile Liberty.

Durata: circa 3 ore
Percorso facile: circa 2 km complessivi

Dettagli

Comprende

Non comprende

Programma

1 GIORNO: SABATO
Ritrovo presso la sede della Cooperativa di Comunità alle ore 10:00 e presentazione delle attività
Ore 10:30 Inizio tour dei murales
Ore 13:00 Pranzo all’aperto
Ore 16:00 Visita guidata alla Torre delle stelle e osservazione solare
Ore 20:00 Cena presso la pizzeria “A tutta pizza” nei pressi della Torre delle Stelle
Ore 21:00 Osservazione notturna presso la torre delle stelle.
Pernotto presso l’Hotel Le Gole, Via Sardellino, 2 oppure presso l’Hotel Paradiso, Località Margine, 7; oppure presso l’Hotel Lory, Via Oreste Ranelletti, 279.

2 GIORNO: DOMENICA
Ore 08: 30 Colazione in hotel.
Ore 09: 30 Ritrovo in piazza Filippo Angelitti
Ore 10:00 Partenza per il tour: alla scoperta della “Macchu Picchu d’Abruzzo”. Sulla vetta del Monte Secine – Partendo dalla località “Defensa”, la breve escursione condurrà i partecipanti sulla vetta del Monte Secine, alla scoperta di un villaggio preromano abbandonato nel XIII secolo, la cui cinta di mura ancora visibile circonda completamente la cima. L’insediamento fu con ogni probabilità costruito in epoca preromana e occupato sino al periodo delle guerre gotiche del VI secolo d. C. L’altura fu nuovamente occupata a partire dall’XI secolo e  progressivamente trasformata in una vera e propria fortezza della Contea di Celano, poi distrutta dalle truppe imperiali sveve durante la contesa tra Federico II e il conte Tommaso di Celano. La vetta presenta uno spettacolare panorama a strapiombo sulla Piana del Fucino, sulle Gole di Celano e al cospetto del versante meridionale della catena del Sirente.
Ore 12:30 Pranzo in montagna e in seguito ritorno in paese.
Ore 15:00 Ritrovo in piazza Filippo Angelitti, fine delle attività e saluti.

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