Marche La via della Sibilla appenninica Cooperativa La Sibilla Soc. Coop. Prezzo €18 a persona Descrizione Trekking ad anello percorribile in 6 giorni che si snoda lungo i sentieri compresi tra il Parco Nazionale dei Monti Sibillini ed il comprensorio del Monte Ceresa, conosciuto anche come “l’Appennino perduto”. Una terra magica, percorsa in passato da cavalieri, negromanti, maghi e alchimisti e che, secondo la leggenda, ospitava il Regno della Sibilla Appenninica. Il trekking è stato ideato come un percorso che permette di stimolare ed acuire i 5 sensi (vista, udito, olfatto, gusto e tatto). Giorno dopo giorno, camminando e ascoltando i suoni della natura, godendo della magnifica vista dei panorami sconfinati, toccando gli alberi per sentire la linfa vitale che scorre al loro interno, assaporando i prodotti che si trovano lungo il percorso, annusando i profumi delle essenze aromatiche, diventano sempre più lontani gli affanni quotidiani, lo stress del lavoro, la frenesia della vita moderna. Una volta compiuto il grande anello di 5 giorni, si affronta il sesto ed ultimo giorno sul Monte Sibilla e, magari, si potrà incontrare proprio lei, la grande sacerdotessa, che all’interno del monte forse ancora dimora, aspettando che qualcuno invochi il suo nome. Dettagli Aprile – maggio Attività Min 7 / Max 15 persone La Sibilla Società Cooperativa è a vostra disposizione per suggerire strutture per il pernottamento, per i pasti, per il trasporto dei bagagli Per maggiori informazioni: https://coninfacciaunpodisole.it/ Comprende Da aprile a settembre Attività Lista Elementi #3 Non comprende Da aprile a settembre Attività Lista Elementi #3 Programma TAPPA 1: da Montemonaco a Ponte PaolettiAttraverso comodi sentieri e strade poco battute si parte da Montemonaco, arroccata proprio sotto la catena dei Monti Sibillini, per scendere nella Valle dell’Aso. Si arriva al Lago di Gerosa e alla bellissima Chiesa di San Giorgio all’Isola. Dalle sponde del lago si sale a Polverina, passando per il borgo abbandonato di Piantabete. Da qui una bella e comoda discesa porta a Pedara e alla Chiesa Fortezza dei Santi Ippolito e Cassiano, toccando prima la Chiesa di Sant’Emidio, nascosta nel bosco, i borghi di Lago e Ficocchia, il bel punto panoramico di Tofe di Ficocchia e i ruderi del Castello di Pizzorullo. Raggiunta la provinciale, la si percorre in direzione Uscerno. TAPPA 2: da Ponte Paoletti a ForcellaLa seconda tappa è avventurosa. I continui saliscendi tra borghi abbandonati e luoghi isolati permettono di passare dalla vallata del Fluvione a quella del Tronto. Oltrepassate infatti le piccole frazioni di Bovecchia, Pescolla e il borgo di Agelli si scende verso il Fosso dell’Acquasalata e il Fosso Abetella dove il percorso si fa sempre più selvaggio, tra ginestre, corbezzoli, grandi affioramenti di arenaria bellissime visuali sui Monti della Laga. Si prosegue attraversando castagneti secolari fino alla bella Chiesa di Santa Maria delle Scalelle. Superata poi la frazione di Sala e uno spettacolare punto panoramico chiamato “l’Infinito”, si arriva a Forcella. TAPPA 3: da Forcella ad Acquasanta TermeLa terza è una camminata rinfrescante. Lungo il percorso è possibile infatti farE il bagno alle fresche Cascate di Forcella e godere dell’acqua sulfurea nelle vasche de Lu Vurghe. Da Forcella si scende fino alla Chiesa di San Giovanni a Sturman e, superato il ponte sul Fosso di Tallacano, si sale la cresta a tornanti toccando prima Venamartello e poi i resti del borgo di Cocoscia. Raggiunto il valico, si affronta una bella discesa nel bosco, tra verticali pareti di arenaria, e si raggiungono le vasche termali (libere) de Lu Vurghe. Dopo un bagno rigenerante si tocca Santa Maria e poco dopo Acquasanta Terme. TAPPA 4: da Trisungo ad AstoraraLa quarta tappa è una camminata evocativa e struggente. Si attraversano i centri più colpiti dal sisma del 2016. Le ferite ancora visibili ed i silenzi toccheranno nel profondo. Grazie all’Associazione Arquata Potest gli antichi sentieri che collegavano questi centri sono stati recuperati e segnalati. In questo modo è possibile, da Trisungo, raggiungere il valico di Colle Pisciano attraversando piccoli appezzamenti di terreno, toccando torrenti, sorgenti, piccole grotticine votate a qualche santo e con notevoli scorci sul Monte Vettore. Superato il valico inizia la discesa verso Astorara dove si coltiva la lavanda in uno scenario unico. TAPPA 5: da Astorara a MontemonacoCon la quinta tappa si chiude il grande anello della Via della Sibilla Appenninica. Da Astorara a Montemonaco si cammina interamente nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Nel primo tratto si percorre il Sentiero dei Mietitori, antica via agro-pastorale di collegamento tra regioni limitrofe. Lungo il percorso si possono ammirare scorci indimenticabili sulla catena del Monte Vettore, i resti della chiesa di Santa Maria in Pantano, la più antica del Piceno, e la bellissima chiesa di Santa Maria in Casalicchio. Da qui si sale verso Montemonaco, percorrendo parte del Sentiero della Macchinetta ed il fiabesco bosco dei Mazzamurelli. TAPPA 6: anello del Monte SibillaLa sesta tappa è opzionale. Una volta terminato il grande anello di 5 giorni non rimane altro che incontrare nel suo antro, la Grotta della Sibilla, la misteriosa Sibilla Appenninica. Il percorso ad anello, in ambiente di alta montagna, parte dal Rifugio Sibilla (raggiungibile con la navetta da Montemonaco) con un sentiero che permette di guadagnare in breve il filo di cresta. L’ascesa alla vetta è emozionante, con panorami sconfinati che partono dal Mar Adriatico fino ad abbracciare tutti i Sibillini. Poco prima di arrivare in vetta si incontrano i resti della Grotta della Sibilla dove, durante il Medioevo, i cavalieri di tutta Europa si recavano per incontrare la famosa profetessa. Scegli questo cammino